Tags: Inter

«Hai sentito? Stasera giocano i ragazzini»

«Hai sentito? Giocano i ragazzini». Così, all’improvviso. Il caffè mi va di traverso e comincio a tossire. Ho fretta di parlare. «Cazzo dici? E perché? Ma il mister lo sa che giochiamo contro l’Inter. È impazzito forse?» Gli dico sputacchiando qua e là. «Non c’è molta scelta, tra squalifiche e infortuni. Giocano i ragazzini. Sarà molto dura stasera. Quasi quasi resto a casa».

Read more
admin / 0
matthaus
Die Sehnsucht des Lothars: ode a Matthäus

Il classico gioco dei luoghi comuni sui vari popoli ci porta a considerare i tedeschi come persone efficienti, quadrate, fredde; in una parola, serie. Niente di più sbagliato, come sempre quando si generalizza. Questa concezione del teutonico glaciale e quasi incapace di provare emozioni è infatti stata smentita più volte dalla storia e, soprattutto dall’arte. Basti pensare al movimento letterario dello “Sturm und Drang” (“Tempesta e impeto”), sorto nella seconda metà del ‘700, e poi sfociato nel Romanticismo. La rivalutazione dell’irrazionalità, del sentimento e più in generale della dirompente forza emotiva dell’interiorità è riconducibile ad una parola centrale nel movimento romantico, in Germania come nel resto del mondo: Sehnsucht.

Read more
Lorenzo Latini / 0
mazzola
Sospiri finiti

Ho un numero limitato di respiri. Di sospiri poi, ancor meno. Li faccio tutti lentamente, con cadenza regolare. Dispiaceri o piaceri per me sono proibiti. Se la mia vita fosse tracciata come quando si fa un elettrocardiogramma, sarebbe piatta. Nessun picco, né in alto né in basso. La chiamano tranquillità. Quando gioco con i miei cugini, gli unici ammessi a casa mia, e solo per poche ore, mia mamma mi ripete all’infinito di stare calmo, di non eccitarmi troppo, di non lasciarmi trasportare dalle emozioni. E loro, poveri, sono istruiti allo stesso modo. Si annoiano, lo vedo, lo percepisco.

Read more
Claudia Moretta / 0
bergkamp
Assurdo nerazzurro

Tra il 1993 e il 1995, Dennis Bergkamp è l'uomo sbagliato nella squadra sbagliata, e perdipiù nel campionato sbagliato. In quel periodo il calcio italiano danza sul filo dell'incertezza tattica, compresso tra due ipotesi di futuro diametralmente opposte. Da un lato il catenaccio, dall'altra i segnali di quello che per qualche anno è stato interpretato come un cambiamento imminente: il Milan di Sacchi, il Bologna di Maifredi e il passaggio di quest'ultimo alla Juventus, il Foggia di Zeman, che con il suo 4-3-3 spregiudicato ha sfiorato per due volte la qualificazione in Coppa Uefa. Poi però, Sacchi ha lasciato il posto a Capello, decisamente più pragmatico del suo predecessore, mentre la Juventus si è disfatta in un battibaleno di Maifredi, rifugiandosi nelle calde certezze del catenaccio offerto da Trapattoni.

Read more
Carlo Perigli / 0
recoba
Alvaro Recoba, l’amore a distanza

Quest’amore è diverso. Quest’amore si nutre di distanza, di contemplazione, di sospiri, di vento e di attesa. Álvarola guarda. Costantemente. Mentre è sui banchi di scuola, il suo sguardo è rivolto a lei. La osserva, la studia nei suoi minimi particolari. Potrebbe ridisegnare millimetro per millimetro le sue linee, i suoi angoli e le sue morbidezze. Potrebbe scrivere uno a uno i nomi di chi le è passato accanto, chi l’ha sfiorata, chi ha giocato con lei, chi ha riso o pianto al suo fianco.

Read more
Claudia Moretta / 0
Borgonovo
Stefano Borgonovo, un attaccante scappato dal calcio balilla

Si dice spesso che ogni partita ha una storia a sè. Ce ne sono poi alcune, che in soli 90 minuti riescono a raccontarne una serie infinita, altre ancora che dipingono nei minimi particolari l’essenza di un giocatore, che fuoriescono dalla narrazione collettiva per diventare un’esperienza intima, personale, che va raccontata in punta di piedi, quasi come a non voler disturbare, ma che diventa il modo migliore in cui un appassionato di calcio può rendere il giusto tributo ad un attaccante, ad un uomo, che una terribile malattia ha strappato prematuramente a questo mondo. Così, quel Fiorentina-Inter del 12 febbraio 1989 esce dagli almanacchi e diventa lo sfondo sul quale raccontare la storia di Stefano Borgonovo, attaccante lesto ed opportunista, con una spiccata ossessione per la porta avversaria

Read more
Carlo Perigli / 0
berti
Nicola Berti e il derby, l’infantile essenza della felicità

Ancora pochi giorni e poi niente sarà più come prima. Questo fine settimana le luci torneranno ad accendersi a San Siro, oscurando crisi e polemiche varie per illuminare solamente Inter e Milan, in campo a giocarsi novanta minuti che valgono una stagione intera. Un vero e proprio spartiacque che deciderà chi, nel capoluogo lombardo ma non solo, verrà deriso per un girone intero e chi invece potrà girare a testa alta. Una partita che spesso e volentieri è stata decisa dai migliori prodotti del calcio mondiale; da Van Basten a Milito, passando per Ronaldo e Shevchenko, solo per citare i più recenti, non basterebbe il cielo per contare tutte le stelle che si sono affrontate sul prato verde del Meazza.

Read more
Carlo Perigli / 0
Cantona all’Inter, un sogno da quarta elementare

Questa è una storia che parla a tutti quelli che, nei primi anni ’90, erano contemporaneamente bambini e appassionati di calcio, per i quali sognare l’arrivo di un campione nella propria squadra non era un buon motivo per essere presi in giro. Ma, allo stesso modo, si rivolge a chi nel pallone ha sempre visto qualcosa in più di 22 miliardari che rincorrono un pezzo di cuoio. Questa è la storia di Cantona all’Inter.

Read more
Carlo Perigli / 0