Tags: Argentina

Quando un barbone mi raccontò la Saeta Rubia

Madrid, stazione di Puerta de Atocha Ottobre 2008 «Que lees?». Una voce roca e impastata mi desta all’improvviso dalla lettura che mi aveva isolato dal baccano e dal viavai tipico di una stazione ferroviaria. Sono seduto in prossimità della grande aiuola al centro di Puerta de Atocha, dove troneggiano palme ed altre piante tropicali che nell’entroterra spagnolo sono a dir poco fuori luogo, ma che lì – chissà come mai – sembrano perfettamente a loro agio. Volto la testa in direzione della voce e mi trovo di fronte un uomo con lunghi capelli grigi raccolti in una disordinata crocchia sulla nuca, che mi rivolge un sorriso pieno di buchi: avrà sì e no una decina di denti in bocca, puzza parecchio e ha gli occhi che sembrano coperti da un velo giallognolo.

Read more
Lorenzo Latini / 0
gimnasia la plata
El Lobo

Ammetto che può apparire curiosità frivola, tiepida, leggera, eppure ad un certo punto ti esplode dentro e devi per forza dare una risposta alla tua domanda. In fondo lo stesso Socrate, che di domande esistenziali probabilmente se l’è fatte più di me, e sicuramente di più complesse, diceva che una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta. Volete scoprire quale sia la squadra più antica del Sudamerica? Bene, allora occorre prendere la strada del bosco e incontrare il suo animale allegorico per eccellenza. Il lupo. Controllare l’emozione perché verrà verso di voi. Ve lo troverete di fronte.

Read more
admin / 0
riquelme
Juan Román Riquelme, vettura numero Diez

Se non avesse fatto il calciatore, secondo me Juan Román Riquelme sarebbe stato un autista. Un ottimo autista, se non il migliore, di certo quello che avrei scelto per fare un viaggio. E dire che i suoi genitori, quando nell'estate del 1978 venne al mondo, avevano tutt'altri piani. La madre non aveva dubbi, avrebbe fatto in modo che il nome di suo figlio richiamasse quello di J.R., affascinante - almeno per milioni di donne - personaggio lanciato da una popolare soap opera statunitense, che proprio in quel periodo esordiva nei teleschermi di tutto il mondo. Lingua tagliente e ambizione da vendere, per tredici lunghi anni il cattivo di Dallas ha ipnotizzato un pubblico sconfinato, che giorno dopo giorno restava ammaliato di fronte al tubo catodico. La signora Riquelme, forse, cattiveria cinematografica a parte, lo avrebbe voluto così: un protagonista a suo modo, un personaggio complesso e affascinante, dal quale, che ti fosse piaciuto o meno, presto o tardi non saresti riuscito a staccare gli occhi. Anche Ernesto, il signor Riquelme, aveva progettato accuratamente i suoi piani in vista dell'arrivo del piccolo Juan Román.

Read more
Carlo Perigli / 0
batistuta
«Noi ci s’ha Batistuta»

C'è stato un tempo, a cavallo degli anni '90, in cui Firenze vantava la residenza del più forte attaccante del mondo. E non era certo un'eresia, anzi, perchè a sentire quella frase nessuno rideva, nessuno si scandalizzava, tutti, dal primo all'ultimo avversario, avevano paura di quell'incredibile attaccante portato in riva all'Arno da Mario Cecchi Gori, l'uomo che intendeva rifare grande la Fiorentina. E non si dia troppo peso a quella leggenda, che da decenni ormai lo disegna come uno sprovveduto aggregato quasi per caso a Diego Latorre, talentuoso argentino che con la casacca viola non si vedrà praticamente mai: anzi, si ricordi a questi cantori del nulla che Gabriel Batistuta prima di arrivare a Firenze era stato capocannoniere della Copa América, e, anche se dalle parti di Ponte Vecchio tutti temevano un Dertycia-bis, sarebbe assurdo dire che su di lui non ci fossero aspettative.

Read more
Simone Cola / 0
Schiavi
Rolando Schiavi, marcare Zamorano dribblando l’appendicite

C'è sempre un evento preciso che consegna un calciatore alla storia, sintetizzando in un preciso momento tutte le caratteristiche che lo rendono immortale. Certo, non succede a chiunque abbia l’onore di calcare il prato verde. Si tratta di privilegi riservati a chi, ad esempio, cancella le leggi della fisica in una finale dei Campionati Europei, a chi umilia Andoni Zubizarreta inventandosi un pallonetto mozzafiato, o a chi gioca una partita intera di Copa Libertadores nonostante sia stato colpito da un’appendicite acuta.

Read more
Carlo Perigli / 0