Monthly Archives: giugno 2016

bobby charlton
Bobby Charlton, il volo oltre la tragedia

Volare non è poi così difficile. Solo che bisogna prendere la rincorsa, correre a più non posso, spingere sulle gambe e sentire il corpo che comincia a librarsi in aria. Prima un braccio, poi la testa, l’altro braccio, il busto, il bacino, le gambe, fino a quell’ultimo piede che si stacca dal terreno. Tallone, arco plantare e dita. Tutto in una sequenza perfetta. Non bisogna sbagliare nemmeno un passaggio, altrimenti non si vola più. Si corre e basta.

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Claudia Moretta / 0
Batistuta
Un tè con Batistuta

Il cancello di ferro cigola sui vecchi cardini, rompendo il silenzio bianco privo di suoni. La ghiaia scricchiola sotto i piedi, avanzando nel piccolo ellisse protetto dai cipressi, e nell’aria, indefinito, avverti improvvisamente un profumo di rose. Sono piante che resistono al freddo, tenaci alle intemperie. Le volle piantare qui la poetessa Elizabeth Barrett Browning il cui monumento funebre emerge, decorato dall’immagine di una lira, nell’atmosfera ovattata e onirica. Eppure poco sotto esplode la cacofonia di Firenze e dei suoi viali di circonvallazione saturi di veicoli. Ma il cimitero degli inglesi in Piazza Donatello è un’isola, un grumo di pace in mezzo al rumore. Nessuno si preoccupa se è aperto o chiuso, quali sono gli orari per poterlo visitare, e sopratutto se ci sono orari. Nessuno forse sa che c'è, nonostante le tombe si vedano molto bene anche da fuori, infisse in una collinetta simile a quella di Spoon River, che d’inverno si perde nel buio e d’autunno nella foschia. Sarà per via che siamo un po’ superstiziosi e abbiamo paura dei morti.

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admin / 0
La partita che poteva salvare la Jugoslavia

Finisce tutto con un signore di Klis che si ammazza sparandosi alla testa. Sergio Goycoechea, il vero eroe delle Notti Magiche, distende la mano, e la palla destinata alla rete viene respinta. Il mondo che fino ad allora aveva conosciuto frana. L’uomo di Klis non è il più intelligente, è solo il più spaventato. Ha capito che ormai il piano è inclinato. Che la sfera ha iniziato a rotolare e che da allora andrà sempre peggio. Ha paura, più di tutti, e la fa finita.

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Gianni Galleri / 0
sindelar
Carta di ferro

Il ferro fuso e bollente entra negli stampi già preparati. Scorre irradiando calore tutto attorno, si deposita dentro gli angoli più nascosti della sagoma e si raffredda di colpo. Gli operai si avvicinano, picchiano forte con un martello, aprono il sarcofago ed eccoli lì, dei giocatori perfetti: alti, forti, robusti, energici e instancabili. Non sentono dolore. Non sentono fatica. Non sentono tensione. Ed è tutto quel che sentono: nulla. Entrano in campo e compiono il loro dovere. Corrono e segnano. Non hanno attimi di difficoltà o momenti di debolezza. Sono i giocatori perfetti, quelli che ogni allenatore vorrebbe nella propria squadra. Con il fisico compiuto e compatto, come solo il ferro sa plasmare.

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Claudia Moretta / 0
Litmanen
Jari Litmanen, il sole d’inverno

Lahti, nel sud della Finlandia, è un centro industriale posto sulla riva meridionale del lago Vestirvi, a cavallo di una serie di colline create dal Salpausselkä, l'ultima glaciazione. Chi nasce da queste parti di solito impazzisce per l'hockey sul ghiaccio, sport nazionale finlandese, anche se in città tutti si sentono particolarmente orgogliosi del trampolino triplo - il Salpausselkä, appunto - che in diverse occasioni è diventato l'attrazione principale dei campionati mondiali di sci nordico. Certo, viene da sé che qui qualsiasi attività sportiva debba essere obbligatoriamente legata alla neve, la cui stagione dura senza soluzione di continuità da novembre fino a marzo, con temperature che vanno da 0 a -30° centigradi.

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Carlo Perigli / 0